E le partenze

E le partenze

Inizia con un paio di colpi al cuore, tipo un vecchio due tempi che si avvia. Un teaser, in pratica, di quello che mi aspetterà. La prima grana del rosario che reciteremo io ed il mio io in sincrono con i gradini della scala, quella mobile.

 

E poi finalmente

E poi finalmente

Sotto la lingua, il sapore del tema portante.

 

Soluzioni

Soluzioni

Ovvero correre a nascondermi dalla vergogna di aver fatto l’unica cosa che per 10 anni mi ero ripromessa, con rinnovo del voto ogni 2 del mese, di non fare mai, mai, e poi mai per nessuna ragione al mondo.

 

In realtà li preferisco vuoti

In realtà li preferisco vuoti

E se devo essere sincero, vuoto, è l’unico modo nel quale mi piace.

 

Tre passi, un ruzzolone

Tre passi, un ruzzolone

La sfaccettatura che definirei sublime tra le tante che sono degne di essere assegnate alla cosa “essere umano” è, probabilmente, quella che riflette in sé e racchiude la possibilità di catalogarlo

 

Pigrizia

Pigrizia

É quella cosa che ti lascia scomodamente appisolato su una poltrona di fianco ad un letto contemplando con disappunto i calzini indossati al contrario!

 

Castore e Polluce

Castore e Polluce

Ovvero, un desiderio di volare più che giustificato ed impossibilitato causa terzi

 

Sintomi

Sintomi

Una piccola spia sulla console che segnala l’imminente fusione del nucleo. E quando parte la sirena, è troppo tardi.

 

Qualche estate fa

Qualche estate fa

Sarà per uno o nessuno di questi motivi, ma ti aspetti semplicemente che quell’immensa distesa liquida e mobile non sia un posto ospitale.

 

Una vita a 100 km/h

Una vita a 100 km/h

“Non cambiare discorso” “Non lo faccio, era un consiglio. Non andare a 100 all’ora anche questa volta.”