E poi finalmente
Sotto la lingua, il sapore del tema portante.
Ovvero correre a nascondermi dalla vergogna di aver fatto l’unica cosa che per 10 anni mi ero ripromessa, con rinnovo del voto ogni 2 del mese, di non fare mai, mai, e poi mai per nessuna ragione al mondo.
E se devo essere sincero, vuoto, è l’unico modo nel quale mi piace.
La sfaccettatura che definirei sublime tra le tante che sono degne di essere assegnate alla cosa “essere umano” è, probabilmente, quella che riflette in sé e racchiude la possibilità di catalogarlo
É quella cosa che ti lascia scomodamente appisolato su una poltrona di fianco ad un letto contemplando con disappunto i calzini indossati al contrario!
Ovvero, un desiderio di volare più che giustificato ed impossibilitato causa terzi
Una piccola spia sulla console che segnala l’imminente fusione del nucleo. E quando parte la sirena, è troppo tardi.
Sarà per uno o nessuno di questi motivi, ma ti aspetti semplicemente che quell’immensa distesa liquida e mobile non sia un posto ospitale.
“Non cambiare discorso” “Non lo faccio, era un consiglio. Non andare a 100 all’ora anche questa volta.”
ORE Purtroppo o per fortuna, non è così scontato che dopo le tre arrivino le tre ed un minuto. E non sono pazzo, anzi, le rotelle …
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