Viaggio
Dice che i problemi scappano più velocemente di noi e ce li ritroviamo all’arrivo.
Dice che i problemi scappano più velocemente di noi e ce li ritroviamo all’arrivo.
Inizia con un paio di colpi al cuore, tipo un vecchio due tempi che si avvia. Un teaser, in pratica, di quello che mi aspetterà. La prima grana del rosario che reciteremo io ed il mio io in sincrono con i gradini della scala, quella mobile.
E se devo essere sincero, vuoto, è l’unico modo nel quale mi piace.
La sfaccettatura che definirei sublime tra le tante che sono degne di essere assegnate alla cosa “essere umano” è, probabilmente, quella che riflette in sé e racchiude la possibilità di catalogarlo
É quella cosa che ti lascia scomodamente appisolato su una poltrona di fianco ad un letto contemplando con disappunto i calzini indossati al contrario!
Una piccola spia sulla console che segnala l’imminente fusione del nucleo. E quando parte la sirena, è troppo tardi.
“Non cambiare discorso” “Non lo faccio, era un consiglio. Non andare a 100 all’ora anche questa volta.”
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