Ci sono i sassolini, sulla spiaggia, ed anche le conchiglie. Sono quasi tutte sbiancate dal sole e dalle onde salate del mare. Sparsi sulla sabbia ci sono anche i fili delle alghe portate a riva durante la notte dalla mareggiata che ha accompagnato il temporale.
Il vento forte di questa notte mi ha spaventato. Avevo paura che il mio papà non riuscisse a pescare, perché se non pesca abbastanza pesci per il ristorante poi è arrabbiato per tutto il giorno e non ci da molto da mangiare.
La spiaggia dopo la pioggia è bella. Anche se la pioggia non mi piace perché mi bagna e poi ho freddo.
La sabbia, il giorno dopo, è piatta e compatta ed il bianco non abbaglia sotto al sole. Possiamo correre e cercare di prendere i granchi rosa che camminano sulla riva, vicino al mare.
Dopo le tempeste si trovano anche tante meduse sulla sabbia. Bisogna fare attenzione perché sono piccole e trasparenti e se le calpesti fanno male, anche se sono morte. Non come il Generale, che mamma dice che quando sarà morto non farà più male a nessuno.
Mi piace giocare con le meduse, quando sono sulla spiaggia non si possono muovere e le infilzo con un bastoncino, poi le porto a spasso finché non si sciolgono al sole, come il ghiaccio che mio fratello porta al mercato del pesce alla mattina! Le meduse al mercato non le vendono.
Oggi non ci sono tutte quelle persone chiare che di solito fanno gli schizzi nell’acqua e ci regalano le matite per fare i compiti, probabilmente perché alla scuola è caduto il tetto questa notte e si è bagnata tutta, quindi per oggi non ci serviranno le matite.
A me piace di più così, perché non fa tanto caldo e possiamo giocare sulla sabbia dura con il pallone senza che mi venga tanta sete. Quando ci viene sete dobbiamo smettere di giocare ed andare fino dal vecchio Jamka che ha un campo che coltiva sull’altra riva dell’isola. Il problema grande è che poi ci dovremo tornare anche nel pomeriggio, con le taniche, per prendere l’acqua che serve alla mamma per cucinare. Invece, quando piove, la mamma usa una tanica diversa e ci raccoglie dentro la pioggia, così io e Lambu non dobbiamo andare via nel pomeriggio e possiamo giocare.
A me piace la pioggia, anche se mi fa un po’ paura, perché ci sono le strisce bianche nel cielo che fanno tanto rumore, anche se l’anno scorso, per colpa della pioggia, alcuni amici di papà non sono tornati dalla pesca e lui è rimasto triste per tanti giorni.
Poi la pioggia bagna tutti, non solo alcuni che possono pagarla, e mi sembra sia più giusto così.

2 Comments
bella. Sono contenta che BartoloMeo sia tornato!
mi piace molto.