Milano, viale Papiniano, all’interno di quello che viene considerato il supermercato dei singles, noto soprattutto per le monoporzioni di frutta e verdura e per il più alto rapporto tra minuti spesi a ciondolare tra gli scaffali ed il totale acquistato, attorno alle 11 di questa mattina è iniziata una tragedia che stenta ancora a trovare una conclusione, che haimè non potrà che essere tragica.
Un pregiudicato, Paniere di Consumo, noto alla polizia per precedenti truffe ai danni dei consumatori ha avuto un crollo psicologico di fronte al reparto latticini, o così pare dalle prime frammentarie ricostruzioni, rese possibili dai pochi clienti che sono riusciti a sfuggirgli indenni. “Così è questo che sono?…….io……8% semestrale?…..no io fumo solo nazionali senza filtro e compro il dado vegetale sfuso…..mangio pane calmierato e ho il televisore senza telecomando….non posso essere aumentato così!!!!”.
Queste le parole che, secondo testimoni oculari che miracolosamente sono riusciti a fuggire dal luogo della tragedia sarebbero state pronunciate da quel cliente che di lì a poco si sarebbe trasformato in pluriomicida.
Pare dunque che, dopo aver constatato l’aumento di prezzo dello yogurt della centrale del latte (ormai Granarolo da anni), abbia estratto un fucile a canne mozze e fatto fuoco sulla persona che, alla sua destra, stava prelevando dallo scaffale l’ultimo panino non condito. Rivolgendosi poi alla restante parte della clientela con un secco “E ora vediamo chi è il prossimo” abbia distribuito altre sei o sette fucilate, giusto per alzare anche il tasso di mortalità.
Dopo una breve intervista con Tasso di Mortalità, riscontriamo effettivamente una crescita di una manciata di millimetri, tale da rendere necessario un rinnovamento totale del guardaroba, cosa che sta producendo in questi minuti, di riflesso, un incremento nelle dimensioni di Tasso di Inflazione, il fratello adottivo di Paniere dei Beni, la cosa pare stia innervosendo particolarmente il sequestratore omicida.
Le forze dell’ordine sperano in una autoeliminazione del soggetto vista l’impossibilità di parlare ad uno che non contempla il cellulare.
