“Sei sveglio?”
“Ora si”
“Ti devo raccontare una cosa stupenda: quando parlo con lui mi sembra di parlare con te. Non è bellissimo?”
“Lo dici per me o per lui. Sto ancora dormendo.”
“Dico che è bello”
“Se ti piace lui perché assomiglia a me deduco che, visto che non siamo sposati io e te, lui abbia delle cose in più di me, quindi io non ci rimango bene. Se invece ti piace lui perché vorresti stare con me, mi spiace per lui, e comunque avresti potuto dirmelo prima.”
“Ma no, sai che con te è diverso.”
“Sei in macchina?”
“Si”
“Vai piano.”
“Sono a 100 km/h. Di più non vado. E per stare con te sarebbero dovute cambiare tante cose.”
“100 all’ora è comunque forte. Quando corri vai a 10 all’ora e se cadi ti fai male. Pensa a 100″
“Non cambiare discorso”
“Non lo faccio, era un consiglio. Non andare a 100 all’ora anche questa volta.”
“Ci proverò. E tu metti la testa a posto.”
“E’ sul cuscino. In questo momento non riesco a pensare ad un posto migliore. E’ bello parlare con te. Anche se mi svegli, ma è un vizio che non hai mai perso.”
“E’ bello svegliarti al telefono. E’ un vizio che spero di non perdere.”
