“Quando succede come questa notte, che ne viene giù solo un pochino, in fondo non è così male. Se stai un po’ attento e sei riuscito a trovare un telo per coprirti non ti bagni nemmeno.
Quando piove è peggio. A quel punto l’acqua scende per i gradini ed arriva fino al mezzanino. E se stavi dormendo ti bagni, è inevitabile.
E poi se piove a Milano lo fa per ore, magari solo quelle goccerelline che fanno sembrare tutti tante ragnatele in una mattina d’inverno, tutti pieni di perline lucide, però dura ore, anche giorni.
Ed ogni tanto ci si mette il vento. E quello è un freddo infido, che ti entra dentro, non importa se hai coperte o teli di plastica.
Con la neve no, è tutto diverso. Fa più freddo, quello si, ma se fa freddo non si scioglie, ed io che dormo qui posso sperare di non bagnarmi. Dormire tranquilli, dovreste provare, dovrei provare.
Questa notte per esempio, era tutto asciutto. Mentre la mattina, con tutta la gente che passa, la neve si scioglie ed allora mi tocca raccattare tutto e spostarmi, sempre che il controllore non si arrabbi e mi cacci fuori. Ma non potrebbe, eppure ogni tanto lo fa.
Questa mattina i bambini che andavano a scuola si lamentavano: – ne è caduta poca, mamma.- Si, non ci si può giocare è tutta sporca, vieni, andiamo.-
Ecco, se ne fosse caduta di più avrei cominciato a lamentarmi io, perché finisce che poi entra fin dentro al sottopasso e mi bagna le coperte. “Dormire tranquilli”, ricordate?
Nemmeno i cani, durante la passeggiata mattutina, hanno dimostrato entusiasmo. Hanno ragione, si bagnano le zampe. E poi cosa sono ‘ste mezze misure? O una bella nevicata, o nulla. Bagnarsi “per sbaglio” non piace a nessuno, no?!
Già, le mezze misure non piacciono a nessuno. Ed io che vivo da sempre in mezzo, “nel mezzo”. Ogni tanto penso anch’io che se è solo per questo forse non ho tanta voglia di vederlo, di starci, in mezzo.
Se devono essere sempre e solo “4 fiocchi”, in fondo non ne vale la pena.
Sono stanco di vivere a metà strada fra la metro ed il marciapiede. Mezzo umido e mezzo secco, mezzo affamato e mezzo stanco, mezzo infreddolito e mezzo sporco.
O tutto o niente. O neve o sole.
Ed ogni tanto, non sempre, mi viene voglia di dormire. Per sempre.”
